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Audemars Piguet: Il gigante che ha rivoluzionato la storia dell’alta orologeria

Da oltre 140 anni, Audemars Piguet ridefinisce il concetto di lusso e precisione, unendo tradizione e innovazione in segnatempo che sono vere opere d’arte. Con il leggendario Royal Oak, ha creato una nuova categoria di orologi sportivi di lusso, tracciando la strada per il futuro dell’orologeria.
Febbraio 19, 2025 – Matteo Serpellini

Nel panorama dell’alta orologeria è impossibile dire quale sia il marchio più prestigioso, quello che è certo è che tre case spiccano su tutte per la loro storia e le loro capacità. La “Santissima Trinità”, così viene chiamata questa ristrettissima elite, è composta proprio da Audemars Piguet insieme a Patek Philippe e Vacheron Constantin. Lusso, precisione e alta artigianalità sono alla base di questa indiscussa leadership, un traguardo che non si raggiunge per caso. Tradizione e innovazione convivono in segnatempo che sono vere e proprie opere d’arte.

“Per infrangere le regole, devi prima padroneggiarle”. È questo lo slogan che accompagna Audemars Piguet e che ben rappresenta la filosofia di una delle più importanti case di alta orologeria.

Le capacità tecniche e artigianali dimostrate in oltre 140 anni di storia hanno permesso alla casa di Le Brassus di padroneggiare alla perfezione tutte le grandi complicazioni dell’alta orologeria. Al contempo la ricerca e lo sviluppo della maison per nuove forme, materiali e linguaggi stilistici non si sono mai fermati, portando a vere e proprie rivoluzioni nel settore che hanno tracciato il cammino per molti altri marchi di lusso.

Ecco allora che il motto aziendale rispecchia esattamente la storia di Audemars Piguet, capace di rivoluzionare il mondo dell’orologeria con modelli diventati immortali come il Royal Oak, il primo orologio sportivo di lusso.

La storia di Audemars Piguet

La storia di Audemars Piguet inizia nel 1875 quando a Le Brassus, un piccolo villaggio nella Valle de Joux in Svizzera, Jules-Louis Audemars ed Edward-Auguste Piguet, poco più che ventenni decidono di creare la loro casa orologiera. La valle in cui vivono d’altronde è la culla dell’orologeria svizzera e le competenze nel settore sono letteralmente tradizioni famigliari. L’industria orologiera di quel periodo era molto diversa da quella odierna. Non c’erano grandi manifatture che accorpavano tutte le maestranze, ma tanti artigiani che lavoravano in casa propria e realizzavano un singolo componente da vendere al produttore che alla fine assemblava il tutto.

Il binomio Audemars Piguet funziona subito bene, spronato dall’ambizione di creare orologi di lusso di altissima qualità e precisione. Audemars, che aveva già creato movimenti di orologi complessi per altri produttori, si occupa della produzione e degli aspetti tecnici, mentre Piguet, specializzato nella regolazione dei movimenti, si concentra sulle vendite e sulla gestione. Nel 1881, quando l’azienda ha ormai preso la sua forma definitiva, registrano il marchio Audemars Piguet & Cie, e nasce ufficialmente una delle più importanti manifatture dell’alta orologeria.

Fin dall’inizio si specializzano nella produzione di orologi con complicazioni e meccanismi di precisione e consolidano la loro fama grazie alla qualità e l’innovazione delle loro creazioni.

Nella sua lunga storia della casa di Le Brassus è riuscita a dar vita a segnatempo che hanno innovato il mondo dell’orologeria, creando e perfezionando complicazioni adottate nel tempo da tutti i suoi concorrenti. Già nel 1892 viene creato il primo movimento da polso con ripetizione dei minuti (venduto a Louis Brandt della Omega) e nel 1899 viene presentato un orologio da tasca con grandi complicazioni tra cui la grande e piccola suoneria, la ripetizione dei minuti, la sveglia, il calendario perpetuo, i secondi morti, il cronografo con secondi saltanti e lancetta rattrappante.  Ma è solo l’inizio, negli anni arrivano grandi innovazioni come il primo orologio da polso con ore saltanti (1921), il primo scheletrato (1928), quello più sottile (1946), il primo calendario perpetuo con indicatore dell’anno bisestile (1955) o il primo con cassa e movimento in carbonio (2007).

A fare storia però è stato soprattutto il 1972, quando l’introduzione del Royal Oak ha creato addirittura una nuova categoria di segnatempo, gli orologi sportivi di lusso.

Il Logo: Simbolo di Unicità e Tradizione

Il logo di Audemars Piguet è tanto semplice quanto riconoscibile e raffinato. La scelta dell’azienda, infatti, è stata quella di mantenere solo il logotipo con il cognome dei due fondatori.

La caratteristica distintiva è dunque tutta nel carattere tipografico scelto. Le lettere sono tutte maiuscole con le iniziali leggermente più grandi, scritte con un font con grazie che rispecchia la tradizione e l’eleganza della maison. La combinazione di linee sottili e altre più spesse crea uno stile dinamico rendendo il logotipo distintivo e ben riconoscibile.

Con il tempo è stato sviluppato anche il monogramma AP, con le iniziali di Audemars Piguet unite una all’altra come il destino delle due famiglie che hanno creato questo gigante dell’orologeria.

Il logo, formato da due lettere, viene utilizzato sulla corona ma è presente anche sul quadrante di alcuni modelli della maison in sostituzione del nome completo.

Il logo, con il suo design semplice ma raffinato, riflette l’attitudine del marchio: la dedizione all’arte orologiera, l’attenzione ai dettagli e l’innovazione continua.

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