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Panerai: Il Faro del Tempo, tra Mare e Storia

Dai fondali marini alle vette dell’alta orologeria, Panerai illumina il cammino con la sua storia affascinante e i suoi modelli iconici.
Gennaio 13, 2025 – Marco De Luca

Nel mare infinito dell’alta orologeria, un marchio emerge come un faro, guidando la via verso l’innovazione e l’eleganza senza tempo: Panerai. Questo marchio di orologi di lusso, con la sua storia radicata nella tradizione della marina italiana e i suoi disegni audaci e distintivi, ha navigato attraverso le onde del cambiamento e della concorrenza, guadagnandosi il suo posto tra i marchi più prestigiosi e rispettati nel mondo dell’orologeria di lusso. Panerai non è solo un marchio, è una filosofia, un’ode all’eccellenza e alla passione. Che tu sia un appassionato di orologi, un collezionista o semplicemente un amante del bello, Panerai ha una storia ricca di fascino da raccontare, dagli esordi in esclusiva per la Regia Marina prima e la Marina Militare poi fino alla commercializzazione civile dei suoi storici e iconici modelli. Una storia affascinante che ti farà innamorare di questo marchio.

La Storia di Panerai

La storia di Panerai è un viaggio affascinante che inizia nel 1860 a Firenze, Italia. Giovanni Panerai, l’uomo che diede il nome alla maison, aprì la sua bottega orologiera in quella che era la capitale dell’arte e della cultura italiana. Un negozio specializzato nella vendita e riparazione di orologi svizzeri di marca come Rolex e Omega. La bottega grazie alla lungimiranza e capacità del proprietario si era specializzata anche in altro, la fornitura di apparecchiature speciali per la Regia Marina italiana come le strumentazioni di bordo per navi e sommergibili, bussole e sestanti. Nel 1916, infatti, aveva brevettato il Radiomir, un materiale luminescente radioattivo, a base di radio, capace di rendere leggibili gli strumenti anche al buio.

Negli anni ’30 con la nascita dei primi incursori subacquei fu naturale per l’Esercito rivolgersi a Panerai per la creazione di un orologio adatto allo scopo. Durante il periodo fascista d’altronde l’autarchia del regime richiedeva soprattutto produzioni italiane e, essendo già Panerai un fornitore militare, la scelta fu facile.

L’orologio per gli uomini rana doveva essere subacqueo, molto resistente e soprattutto leggibile anche al buio delle profondità marine e nelle operazioni notturne.

Per la realizzazione Panerai utilizza i componenti provenienti dal suo magazzino di riparazione di orologi. Sceglie un movimento Rolex ed anche una cassa a forma di cuscino della stessa maison svizzera, che con il suo brevetto Oyster assicurava impermeabilità, precisione e robustezza. Per il quadrante opta per una versione nera in cui gli indici, realizzati con il suo luminescente Radiomir, potessero risaltare.

Nasce così il primo orologio della Panerai, denominato semplicemente Radiomir e la storia ha inizio.

L’evoluzione e i miglioramenti saranno continui ma coperti da segreto militare. Panerai, infatti, non venderà i suoi orologi al pubblico ma li fornirà in esclusiva all’esercito.

Ecco allora l’iconico proteggi corona a ponte con leva di pressione, il quadrante “sandwich” a dischi sovrapposti, la realizzazione del nuovo materiale luminescente Luminor per sostituire il pericoloso e radioattivo Radiomir.

Con la fine della guerra fredda però le spese militari vennero notevolmente ridimensionate e l’azienda fiorentina si ritrovò in grandi difficoltà economiche.

Per superare la crisi nel 1993 viene realizzata e commercializzata la prima collezione “civile” riprendendo stile e caratteristiche dei classici modelli militari.

L’estetica è dirompente, andando a sdoganare la possibilità di avere orologi da polso di grandi dimensioni e appariscenti.

Silvester Stallone s’innamora di questi modelli così massici e maschili, scegliendone uno personalizzato addirittura per un suo film e portando all’attenzione del grande pubblico il marchio italiano.

Il potenziale di Panerai viene notato anche dal gruppo Richemont (allora gruppo Vendome), uno dei leader mondiali dell’alta orologeria e del lusso.

Così nel 1997 Officine Panerai viene acquisito dal gruppo svizzero trovando il potenziale per farsi conoscere in tutto il mondo e continuare la sua leggenda.

Nel corso degli anni, Panerai ha continuato a sviluppare e innovare, mantenendo sempre un occhio al passato. Ogni nuovo modello è un omaggio alla sua storia, un ponte tra il passato e il futuro. Il rispetto per la tradizione, unito all’impulso all’innovazione, è ciò che rende Officine Panerai un marchio unico nel suo genere, un vero e proprio faro nel mare dell’alta orologeria.

Il logo

L’attuale logo delle Officine Panerai è stato disegnato agli inizi degli anni ’80 e rappresenta la stilizzazione delle lettere iniziali della maison, OP.

Ma non solo. Le due frecce, una verso il basso e l’altra verso l’alto rappresentano la specializzazione del marchio sia per i suoi prodotti destinati alle profondità marine come orologi subacquei, profondimetri, bussole e sonde sia per quelli di superficie come sistemi di atterraggio su portaerei, eliporti e sistemi di atterraggio per invece arriva dal cielo.

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