Hublot: L’Arte della fusione che ha rivoluzionato l’orologeria

L’inizio di una rivoluzione: il Fusion
Il primo orologio prodotto da Hublot è il Fusion che viene presentato al Baselworld del 1980 ed è il frutto di questa visione.
Questo modello rappresenta l’embrione del concetto di “arte della fusione” che caratterizza il DNA del marchio.
Il nome “Fusion” è emblematico: è un richiamo all’incontro tra materiali diversi, tra innovazione e tradizione, tra il passato e il futuro.
Il primo orologio della maison, infatti, è caratterizzato da una cassa in oro, un materiale nobile e prezioso, tradizionalmente utilizzato nell’alta orologeria abbinato per la prima volta a un bracciale in caucciù, un materiale considerato “umile”.
Questa scelta, che all’epoca fu considerata quantomeno audace, se non addirittura scandalosa, si è rivelata un successo incredibile, cambiando per sempre le regole del gioco.
L’ormai iconico design della cassa, semplice e pulito, ispirato alle “finestre” delle navi farà il resto, diventando il segno distintivo della maison.

Il Big Bang
Nel 2004, Hublot vede un importante cambiamento di gestione con l’arrivo di Jean-Claude Biver, un veterano dell’industria orologiera con una lunga esperienza in aziende come Omega e Blancpain.
Biver, diventato CEO di Hublot, con la sua visione e la sua energia, porta il marchio a nuovi livelli di successo. È lui a lanciare la collezione Big Bang nel 2005, un successo immediato, tanto da vincere numerosi premi internazionali dell’orologeria nel suo anno di debutto.
Il nome non è casuale: con questa collezione, Hublot ha voluto dare un forte segnale di cambiamento, una sorta di “big bang” nel mondo dell’orologeria. E il successo è stato immediato: nel primo anno, Hublot ha venduto oltre 4.000 orologi Big Bang, un risultato straordinario per un marchio relativamente giovane.
L’orologio Big Bang è l’emblema dell'”arte della fusione”, il concetto fondante del marchio Hublot. Questo modello, infatti, combina in un unico design audace e moderno una varietà di materiali come ceramica, carbonio, titanio, tungsteno, oro e pietre preziose. L’audacia nel design e nella scelta dei materiali rispecchia la filosofia del marchio: rompere le convenzioni, spingere i confini dell’innovazione, dare vita a orologi che siano al contempo opere d’arte e capolavori di ingegneria.
Nel 2008 la Hublot è stata acquistata dal gruppo LVMH, uno dei più grandi gruppi di lusso al mondo, che comprende marchi come Bulgari, Louis Vuitton, Dior e Moët & Chandon. Questa acquisizione ha segnato l’inizio di una nuova era per la maison, con maggiori risorse e opportunità di crescita.

Collezione MP
Una crescita ben visibile grazie alla serie MP, con un’estetica decisamente unica esaltata da complicazioni in piena vista e materiali innovativi.
In questa linea sono presenti gli orologi più particolari della casa.
L’MP 09 per esempio presenta una cassa ultraleggera dalla forma particolare realizzata in carbonio 3D e sul quadrante fa bella mostra di sé uno spettacolare tourbillon con una rivoluzione su due assi.

Ancora più sorprendente l’MP 05 LaFerrari (qui nella versione con cassa in zaffiro). Ispirato all’omonimo bolide ibrido di Maranello, ne riprende le forme del cofano in un incredibile caleidoscopio d’ingranaggi e movimenti.
La fusione dei materiali
Il concetto di “arte della fusione” è rimasto il pilastro fondamentale dell’identità di Hublot, una filosofia basata sull’idea di combinare materiali diversi, spesso apparentemente inconciliabili, per creare qualcosa di completamente nuovo e rivoluzionario.
Un esempio emblematico è l’uso del caucciù, che ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’orologeria. Non solo Hublot è stato il primo marchio a introdurre il caucciù in un orologio di lusso, ma ha anche perfezionato una tecnica esclusiva per la sua lavorazione, che consente di ottenere un caucciù di altissima qualità, resistente, flessibile e ipoallergenico.

Ma l’”arte della fusione” non si ferma al caucciù. Hublot, infatti, ha introdotto una serie di materiali innovativi, spesso mai utilizzati prima nell’orologeria, come il King Gold, un oro rosso brevettato dal marchio, particolarmente intenso e stabile grazie all’aggiunta del platino e il Magic Gold, il primo e unico oro al mondo resistente ai graffi, ottenuto dalla fusione di oro 24 carati e ceramica.
La casa svizzera ha anche sviluppato materiali completamente nuovi, come l’Hublonium, una lega di alluminio e magnesio particolarmente leggera e resistente, e il Texalium, un composto di carbonio e alluminio con un aspetto metallizzato unico. E, naturalmente, non possiamo dimenticare lo zaffiro, utilizzato per creare casse di orologi trasparenti di incredibile durezza e resistenza.
