La forma che segue la funzione

A chi non è mai capitato di rimanere affascinato da un oggetto dal design reversibile? Che sia una giacca, uno zaino, un cappello, l’effetto sorprendente che suscita un prodotto “double-face”, dalla doppia identità insomma, ha da sempre il suo perché, a maggior ragione se si parla di orologeria come in questo caso.
Ebbene, uno degli accessori più iconici dal punto di vista del design è proprio il Reverso di Jaeger-LeCoultre; un orologio nato dalla necessità, forgiato dall’innovazione e consacrato dallo stile senza tempo, che ha fatto della sua reversibilità una caratteristica inconfondibile, un valore aggiunto alla già nota Maison.

È il 1931 e gli ufficiali britannici di stanza in India si trovano ad affrontare un problema inaspettato: i loro orologi da polso, fragili e sofisticati, non reggono l’urto delle partite di polo. Il vetro si rompe, le casse si ammaccano e la necessità di un segnatempo più resistente si fa impellente.
Sono gli anni che anticipano il secondo conflitto mondiale, dunque esistono già soluzioni adottate da orologi da polso militari o subacquei, come le protezioni “a griglia” sul quadrante, ma non si sposavano con l’estetica raffinata che si voleva raggiungere negli anni dell’Art Déco. L’imprenditore svizzero César de Trey, ascoltando le richieste dei giocatori, porta la sfida a Jacques-David LeCoultre, che coinvolge il designer René-Alfred Chavot.

La soluzione è geniale quanto semplice: una cassa girevole in grado di proteggere il quadrante semplicemente ribaltandolo. Nasce così il Reverso, un orologio che da subito incarna l’essenza dell’ingegnosità meccanica e dell’eleganza sportiva.

Oltre alla funzionalità, il Reverso si distingue per il suo design elegante, perfettamente in linea con il gusto Art Déco degli anni Trenta. Le sue linee pulite, la cassa rettangolare e le proporzioni perfette lo rendono immediatamente riconoscibile. Ma c’è di più: il retro della cassa, lasciato volutamente libero, si trasforma in una tela per incisioni personalizzate, monogrammi e addirittura miniature smaltate.

Il primo modello misura 38 mm x 24 mm e monta un movimento manuale firmato LeCoultre, una piccola meraviglia di meccanica che garantisce precisione ed eleganza.
Con l’avvento degli anni ‘50 e la crescente popolarità degli orologi subacquei e automatici, il Reverso entra in una fase di declino. La crisi dell’orologeria meccanica, acuita dall’invasione del quarzo negli anni ‘70, minaccia la sua esistenza.

Tuttavia, nel 1982, il modello rinasce con una versione al quarzo e, nel 1985, torna con una cassa impermeabile, segnando il ritorno di uno dei segnatempo più iconici della storia.

Oggi, il Jaeger-LeCoultre Reverso è molto più di un semplice orologio: è un’icona senza tempo, capace di unire tradizione e innovazione. Dai modelli classici alle edizioni più complesse, il Reverso continua a essere un punto di riferimento per gli appassionati di orologeria e per chi cerca un segnatempo che racconti una storia unica.

Indossare un Reverso significa portare al polso non solo un pezzo di storia, ma un esempio di ingegno, raffinatezza e carattere. E in un mondo in cui la tecnologia avanza a passi da gigante, il fascino di un meccanismo reversibile progettato nel 1931 continua a stupire e sedurre gli amanti dell’orologeria. Il tempo può essere capovolto, ma lo stile resta eterno.
