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Patek Philippe: Leggende dell’orologeria che hanno definito il lusso nel tempo

Dal Calatrava al Nautilus, fino alle complicazioni straordinarie del Grandmaster Chime: scopri la storia dei modelli iconici che hanno reso Patek Philippe il simbolo dell’eccellenza orologiera.
Febbraio 5, 2025 – Marco De Luca

Quando parliamo di Patek Philippe, parliamo di modelli che hanno fatto la storia dell’orologeria. Ogni singolo orologio è un capolavoro, ma ci sono alcuni modelli che sono diventati vere e proprie leggende.

Calatrava

Partiamo proprio con un modello che ha fatto la storia della maison, il Calatrava. Diventato ormai simbolo di eleganza allo stato puro, dagli esordi a oggi ha visto la sua collezione allargarsi e incorporare le migliori complicazioni orologiere che solo le grandi maison sono in grado di padroneggiare.

Ma il fascino senza tempo del Calatrava deriva soprattutto dal suo design che esprime eleganza e lusso in ogni dettaglio, soprattutto nei modelli più vicini all’originale.

La nascita di questo iconico “dress watch” è infatti datata 1932, quando la nuova proprietà decide di rilanciare l’azienda e superare la crisi economica mondiale di quegli anni e di farlo nel migliore dei modi.

Serviva qualcosa di rivoluzionario, qualcosa di completamente diverso dall’estetica di quel periodo e il Calatrava (chiamato inizialmente referenza 96) ci riuscì appieno. Viene incaricato del progetto l’inglese David Penney che si ispira alla scuola tedesca del Bauhaus. La forma deve seguire la funzione e allora spariscono orpelli, manierismi, decorazioni e tutto ciò che è superfluo. Cassa rotonda, quadrante pulito, indici a bastone e lancette Dauphine. Una vera rivoluzione, vincente. Oggi praticamente tutti i grandi marchi hanno un dress watch in listino, l’espressione massima dell’eleganza, e inevitabilmente tutti sembrano ispirati e derivati da quel primo iconico Calatrava.

Nautilus

Un altro modello iconico è indiscutibilmente il Nautilus.

Nasce dalla matita del più famoso designer del mondo dell’orologeria, lo svizzero Gérald Genta, l’uomo capace di rivoluzionare l’industria orologiera creando una nuova categoria di segnatempo: gli orologi sportivi di lusso.

Prima delle creazioni di Genta, infatti, gli orologi di lusso erano essenzialmente dei dress watch in metallo prezioso. La matita del geniale designer però cambia le regole del gioco. Prima con il Royal Oak della Audemars Piguet nel ‘72 e poi proprio con il Nautilus della Patek Philippe nel ’76. L’orologio di lusso viene declinato in maniera sportiva a partire proprio dal materiale in cui è costruito, l’acciaio.

La firma di Genta è ben visibile. La lunetta è massiccia e caratterizzante, il bracciale è integrato nella cassa e l’unicità delle forme, di dimensioni considerevoli per l’epoca, rende questi segnatempo ben riconoscibili restituendo un’immagine di lusso, classe e sportività.

Il primo modello presentato è subito dirompente e fa entrare Patek Philippe, fino ad allora produttore di modelli classici e preziosi, anche nel mondo degli orologi sportivi declinati ovviamente al lusso.

Il design è ispirato agli oblò di un transatlantico, tanto che per il nome viene scelto quello del sottomarino del romanzo di Jules Verne “Ventimila leghe sotto i mari”.

La lunetta è ottagonale con lati arrotondati, due orecchie distintive ai lati della cassa integrano la corona e la cerniera per l’apertura del fondello, e il quadrante, pulito e minimale, è caratterizzato da una trama orizzontale in gradienti blu che lo rende ancor più riconoscibile oltre a sottolinearne la natura acquatica.

A distanza di oltre 40 anni dalla sua presentazione, il Nautilus continua ad essere uno degli orologi più famosi e ambiti nel mondo dell’orologeria. La prima referenza (ref. 3700), icona di pura eleganza,ha il datario a finestrella e solo due lancette senza quella dei secondi,con il passare degli anni però sono stati presentati anche modelli sempre più esclusivi che integrano le migliori complicazioni della maison ginevrina come fasi lunari, cronografo, calendario annuale, riserva di carica, fuso orario. Anche i materiali di questo modello sono cambiati nel tempo, non solo acciaio dunque, ma anche oro bianco e oro rosa.

Grandi complicazioni

La linea “Grandi Complicazioni” di Patek Philippe è considerata una delle più prestigiose e raffinate collezioni di orologi al mondo. Ogni modello è una vera e propria opera d’arte e una dimostrazione delle incredibili competenze dei maestri orologieri di Patek Philippe. Tourbillon, ripetizione minuti, calendario perpetuo, grande suoneria, cronografo rattrappante, mappa celeste, ora universale. E’ presente tutto l’universo delle grandi complicazioni meccaniche, padroneggiate e realizzate con assoluta maestria.

Uno dei modelli più iconici di questa linea è il Patek Philippe Grandmaster Chime, che racchiude addirittura 20 complicazioni. La quintessenza dell’arte orologiera è condensata in un design elaborato e innovativo con una cassa reversibile che permette di visualizzare anche il secondo quadrante presenteal posto del fondello.

Il Grandmaster Chime 6300A-010 (riconoscibile per il quadrante principale color salmone) è anche l’orologio più costoso mai venduto all’asta. Esemplare unico in acciaio (sottolineato dalla scritta “The Only One” sul quadrante) è stato battuto nel 2019 per l’incredibile cifra di oltre 28 milioni di euro andati in beneficenza, superando di 10 milioni il precedente record appartenuto al Rolex Daytona di Paul Newman. L’orologio è stato offerto con l’opportunità di visitare i laboratori Patek Philippe e pranzare in privato con il presidente, Thierry Stern.

Golden Ellipse

Decisamente meno complicato ma altrettanto affascinante è il Golden Ellipse presentato nel 1968.

La caratteristica principale e distintiva di questo segnatempo è la cassa di forma ellittica le cui proporzioni sono state realizzate seguendo la sezione aurea. Realizzato solo in materiali preziosi, tra i possessori del Golden Ellipse c’è anche il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

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