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Rolex: Le icone che hanno definito l’orologeria

Scopri i modelli più leggendari di Rolex, dai cronografi sportivi ai simboli di lusso, che hanno lasciato il segno nell’orologeria mondiale e nelle collezioni di appassionati.
Gennaio 1, 2025 – Marco De Luca

Molti dei modelli della Rolex sono diventati vere e proprie icone dell’orologeria, riconoscibili e imitate a qualsiasi latitudine. Andiamo allora a scoprire le caratteristiche di questi orologi, veri e propri status symbol, perfetti per qualsiasi outfit ma anche pietre miliari di qualsiasi collezione.

Submariner

Il Submariner, introdotto nel 1953, è l’orologio da immersione più famoso al mondo, capace non solo di essere preciso e resistente per l’utilizzo subacqueo ma anche di sdoganare i modelli sportivi per un utilizzo quotidiano. Il suo design d’altronde è diventato un vero e proprio classico ben riconoscibile. La cassa Oyster (vera firma della Rolex) presenta l’iconica lunetta girevole unidirezionale, graduata a contrasto, per tenere sotto controllo il tempo d’immersione. Anche il quadrante ha tutte le caratteristiche necessarie a una perfetta visualizzazione subacquea. Indici e lancette di grandi dimensioni a contrasto con il quadrante e luminescenti al buio. (9) Per gli indici sono state scelte solo forme geometriche ben riconoscibili: un triangolo a ore 12, rettangoli a ore 3, 6 e 9 e cerchi per i restanti indici. Anche le lancette sono ben distinguibili una dall’altra con quella delle ore che presenta il caratteristico cerchio denominato Mercedes per la somiglianza con il logo della casa automobilistica tedesca.

L’evoluzione di questo modello ha visto implementare nel tempo il datario a ore 3, con la lente magnificatrice attaccata al cristallo, una resistenza subacquea fino a 300 m, la carica automatica Perpetual e una precisione di marcia sempre maggiore.

Una delle versioni più particolari del Submariner è sicuramente l’Hulk, l’unico Rolex a presentare la lunetta e il quadrante completamente verdi.  Ancora più iconica però è quella sfoggiata da Sean Connery nei panni di James Bond. Il potere del cinema e di un personaggio come 007 non potevano di certo passare inosservati.

Cosmograph Daytona

Altro modello iconico è sicuramente il Daytona, sia nelle versioni vintage che in quelle moderne. Presentato per la prima volta nel 1963, in 60 anni il cronografo coronato è stato perfezionato sempre più implementando tutte le novità tecniche realizzate dalla maison.

Dedicato al mondo delle corse automobilistiche, prende il suo nome dalla celebre pista di Daytona Beach, in Florida, dove si corre la 24 ore. (13)

A livello estetico, oltre all’immancabile cassa Oyster che gli permette di resistere 100 metri sotto il livello del mare, spicca la lunetta in ceramica con la scala tachimetrica per misurare la velocità media a cui ci si sposta e il quadrante con i caratteristici tre subquadranti cronografici.

Declinato in molte varianti e materiali, il successo del Daytona sembra non avere fine. Un boom di vendite e quotazioni iniziato in sordina ma definitivamente esploso grazie a Paul Newman che ne indossava sempre uno regalatogli dalla moglie. 

Proprio il modello appartenuto all’attore hollywoodiano è stato battuto all’asta nel 2017 per oltre 15 milioni di euro.

Datejust

Il modello più classico tra le icone della Rolex è sicuramente il Datejust. Introdotto nel 1945, è stato il primo orologio da polso automatico e impermeabile con data sul quadrante. Il suo design elegante e versatile lo ha reso uno dei modelli più popolari di Rolex, adatto a ogni occasione e a ogni stile, facendolo diventare anche il più venduto dalla maison.

Presentato per celebrare i 40 anni della Rolex ha introdotto anche il primo bracciale Jubilee, chiamato così proprio per l’occasione “giubilare”.

La lunetta zigrinata (disponibile anche la lunetta liscia) è il marchio di fabbrica di questo modello, che come quasi tutti i Rolex utilizza una cassa Oyster con lunetta, fondello e corona avvitati. La zigrinatura, replicata anche sul fondello, serviva proprio per poter dare un appiglio agli orologiai che, dotati di un particolare utensile, potevano così avere accesso all’orologio.

Disponibile in acciaio ma anche in materiali preziosi, le sue varianti sono davvero innumerevoli, sia per finiture che per dimensioni della cassa. Il punto in comune però è sempre lo stesso, l’espressione di classe ed eleganza racchiuso in un design senza tempo.

Day-Date

È del 1956 l’altra icona classica di Rolex, il Day-Date. In questo modello oltre alla finestrella della data è presente per la prima volta in un orologio da polso anche l’indicazione del giorno della settimana scritto per esteso (oggi disponibile addirittura in 26 lingue).

Realizzato solo in oro o platino questo modello di grande impatto visivo è considerato un simbolo di prestigio e potere. D’altronde negli anni è stato visto al polso di molti leader mondiali e di molte celebrità aumentandone così ancora di più il fascino, tanto da aver guadagnato il soprannome di “President”, lo stesso nome che la Rolex ha dato al particolare bracciale che lo completa.

In questo caso la lunetta è disponibile solo in due versioni, zigrinata o tempestata di diamanti…

Rolex GMT-Master

Tornando ai tool watch, gli orologi strumento, non si può non parlare del GMT-Master. Un modello particolare progettato nel 1955 appositamente per i piloti delle linee aeree internazionali. I lunghi viaggi senza scalo inaugurati in quegli anni portavano con sé la necessità di un segnatempo che potesse indicare il fuso orario di più posti contemporaneamente.

La soluzione adottata dalla Rolex è stata l’aggiunta di una quarta lancetta che compie il giro del quadrante in 24 ore. Il secondo fuso orario viene così letto direttamente sulla lunetta girevole, divisa in due colori diversi per distinguere il giorno dalla notte nel luogo selezionato. La combinazione in rosso-blu, conosciuta come Pepsi, è sicuramente la più iconica e anche la più copiata…

Sky-Dweller

La Rolex nella sua storia si è concentrata soprattutto sulla precisione, affidabilità e longevità dei suoi segnatempo lasciando da parte gran parte delle complicazioni. Un modello però ha dimostrato le capacità della maison anche in questo campo. Lo Sky-Dweller, infatti, è il Rolex più complicato di sempre. Un disco decentrato sul quadrante indica un secondo fuso orario su 24 ore, ed è presente anche un calendario annuale. Se per il giorno è stata scelta la caratteristica finestrella a ore 3 con lente magnificante, i mesi dell’anno sono indicati attraverso dodici finestrelle che seguono il bordo del quadranteall’esterno degli indici delle ore, con quello corrente indicato in rosso.

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