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Ecco perché Citizen ha innovato lo Tsuyosa

Due anni fa c’erano liste di attesa, oggi lo Tsuyosa è finalmente maturo
Marzo 12, 2025 – Alessandro Toc

Citizen, fondata nel 1918, è uno di quei marchi che hanno contribuito in modo significativo a “democratizzare” l’orologeria offrendo prodotti affidabili, esteticamente gradevoli e alla portata di tutti.

Nel corso del tempo, Citizen ha saputo costruire la sua fama puntando su qualità, innovazione e soprattutto sul rapporto qualità-prezzo, caratteristiche che hanno permesso all’azienda giapponese di guadagnarsi una nicchia di appassionati sempre più ampia.

E i giapponesi si sa, nel mondo della tecnologia sono sempre stati imbattibili, la precisione è nel loro DNA.

Non a caso Citizen ha sempre saputo anticipare i tempi dimostrando una costante capacità di innovare, lanciando tecnologie pionieristiche come il movimento Eco-Drive o i Pilot radio controllati, rivoluzionando di fatto il concetto stesso di orologio al quarzo.

Questa mentalità orientata all’innovazione e all’accessibilità è stata fondamentale per consolidare la reputazione del brand nel tempo.

Eppure, forse a causa del tipico snobismo occidentale di cui un po’ noi tutti appassionati di orologi soffriamo, Citizen non è mai stata apprezzata come avrebbe meritato, e lo stesso ragionevolmente credo si possa dire anche per altri marchi come Seiko e Orient.

Non fraintendiamoci: sono COLOSSI dell’orologeria, presenti con quote di mercato importantissime, ma non si può nascondere una certa predilizione per l’orologeria “svizzera”, anche quando magari proprio tutta tutta svizzera non è.

Ecco sulla scia di queste considerazioni possiamo analizzare assieme il fenomeno Tsuyosa, inizialmente proposto in versione da 40 mm.

Dire che questo modello sia stato accolto positivamente dal mercato è un eufemismo.

Nonostante la sua categoria economica, e forse proprio grazie al suo prezzo, solo due anni fa lo Tsuyosa divenne un fenomeno di mercato: liste di attesa e resellaggio anche al doppio del listino, in particolar modo per il modello con quadrante giallo.

Certo, merito quasi esclusivo dei Rolex Oyster Perpetual colorati, ma lo Tsuyosa ci aveva messo indubbiamente del suo, come la capacità di sintetizzare lo stile tipico dei grandi classici sportivi in acciaio, ispirati al design gentiano, offrendo un’alternativa dal prezzo incredibilmente più accessibile rispetto ai modelli più iconici, Tissot PRX compreso.

Insomma, lo Tsuyosa è rapidamente diventato un best-seller grazie al suo quadrante colorato e vivace, il bracciale integrato, e un look al contempo vintage e moderno.

Lo volevano tutti, me compreso, e ne ordinai uno (giallo, chiaramente) che però non arrivò mai.

E fu un bene, perché alla fine per quanto accattivante, lo Tsuoyosa aveva un difetto: il suo diametro.

Ebbene, Citizen ha carpito l’esigenza diffusa tra gli appassionati e ha recentemente introdotto una nuova versione del Tsuyosa con diametro, finalmente, da 37 mm.

Questa scelta risponde a una chiara domanda del mercato: orologi più compatti, discreti e maggiormente in linea con le attuali tendenze estetiche, che vedono il ritorno di diametri più contenuti e facilmente indossabili da polsi di ogni misura.

Dal punto di vista estetico, il nuovo Citizen Tsuyosa Automatic da 37 mm mantiene intatta la personalità del modello originale, riproponendo una cassa in acciaio inossidabile con bracciale integrato e finiture che alternano parti lucide e spazzolate. Il design si ispira chiaramente alle linee classiche degli anni ’70, periodo d’oro per i cosiddetti orologi sporty chic con bracciale integrato, rendendo omaggio ad un’epoca oggi particolarmente apprezzata dagli appassionati.

I quadranti rimangono l’elemento più distintivo e attraente di questo nuovo Tsuyosa, nonostante Citizen abbia inspiegabilmente deciso di non produrre la versione gialla.

Un errore? Forse no, considerando che questa scelta sicuramente contribuisce a dare valore al vecchio modello da 40mm.

Citizen ha infatti scelto tre nuove varianti cromatiche per il quadrante da 37 mm: Ice Blue (o “Tiffany”, per gli amici), Pastel Pink (rosa pastello) e un più sportivo Dark Green (un profondo verde foresta).

Dal punto di vista tecnico, il Citizen Tsuyosa Automatic 37 mm monta il calibro automatico 8210, un movimento Miyota di produzione Citizen, in linea con le aspettative visto il prezzo, ma forse un po’ sottotono rispetto ai calibri serie 9 della stessa famiglia, paragonabili agli svizzeri ETA per precisione e affidabilità.

Il fondello a vista permette inoltre di apprezzare il movimento in azione, dettaglio sicuramente gradito a chi si avvicina solo ora a questo mondo, ma che nel caso di collezionisti datati potrebbe addirittura far storcere il naso, data la semplicità del movimento in questione.

Ma il vero punto di forza del nuovo Tsuyosa 37 mm resta il prezzo, che si aggira intorno ai 270 euro, una cifra estremamente competitiva se confrontata con le alternative disponibili sul mercato specialmente nel segmento “gentiano”.

Interessante è anche notare come Citizen abbia colto l’occasione per rafforzare la propria posizione nel segmento entry-level dell’orologeria meccanica, un settore che vede una competizione sempre più intensa e variegata.

In un periodo in cui i prezzi degli orologi di lusso continuano a salire, offrire un prodotto accessibile ma curato sicuramente rappresenta una mossa vincente per attirare nuovi consumatori, nuovi appassionati, fidelizzando ulteriormente la clientela già affezionata.

Ma non è da considerarsi semplicemente un’alternativa economica ai più blasonati modelli sportivi in acciaio con bracciale integrato, il nuovo Tsuyosa è un orologio che sa ritagliarsi uno spazio preciso tra gli altri orologi, grazie ad un equilibrio riuscito tra estetica vintage e contemporanea, dimensioni contenute e prezzo competitivo.

Resta solo una cosa da fare: dimenticare lo snobismo ed imparare ad esplorare.

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