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L’industria orologiera svizzera sotto scacco: le minacce di Trump sulle tariffe mettono a rischio il mercato

Nel suo discorso per il Giorno della Liberazione, il Presidente degli Stati Uniti promette dazi del 31% sui beni importati dalla Svizzera, che colpirebbero duramente il settore degli orologi svizzeri.
Aprile 3, 2025 – Matteo Serpellini

L’industria orologiera svizzera è rimasta sotto shock dopo l’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di un’ulteriore serie di tariffe sulle importazioni provenienti da più di 100 paesi, tra cui la Svizzera. La mossa arriva in un momento cruciale per il settore, che ha trovato nel mercato americano una fonte fondamentale di domanda, soprattutto dopo il calo della domanda globale post-pandemia.

Nel suo discorso di mercoledì, Trump ha rivelato un piano per estendere tariffe sulle merci importate dagli Stati Uniti da vari paesi, tra cui la Cina, l’India e le nazioni dell’Unione Europea. Tra questi, la Svizzera è stata inclusa con una proposta di una tassa del 31% sui prodotti orologieri svizzeri, un duro colpo per un settore che fa affidamento sugli Stati Uniti come principale mercato di esportazione.

Trump ha spiegato che una tariffa generale del 10% sarebbe stata applicata a tutti i partner commerciali, mentre tariffe “reciproche” più alte, a due cifre, sarebbero state imposte a singole nazioni, inclusa la Svizzera. Come paragone, ha citato tariffe del 34% sui prodotti provenienti dalla Cina, del 20% su quelli europei, del 24% sul Giappone e del 10% sul Regno Unito. Le dichiarazioni hanno scatenato un’immediata reazione negativa, con i futures del mercato azionario statunitense che hanno registrato un calo.

Il mercato statunitense è diventato il principale importatore di orologi svizzeri dal 2021, superando la Cina, e la proposta di una tassa del 31% rischia di avere un impatto devastante su un settore che ha visto nei consumatori statunitensi un supporto vitale. Dopo la crisi della domanda in Cina, causata da una combinazione di fattori, tra cui la crisi immobiliare, i marchi svizzeri come Rolex, Patek Philippe e Vacheron Constantin, così come i brand di fascia media come Longines e Tissot, hanno guardato agli Stati Uniti per sostenere le loro esportazioni.

Nel 2024, le esportazioni di orologi svizzeri negli Stati Uniti sono aumentate del 5% in valore, mentre quelle destinate alla Cina sono diminuite drasticamente del 25%. Complessivamente, le esportazioni globali di orologi svizzeri hanno subito una riduzione del 2,8%, scendendo a circa 26 miliardi di franchi svizzeri.

La risposta del governo svizzero non si è fatta attendere. La presidente svizzera Karin Keller-Sutter ha sottolineato che le autorità del paese sono consapevoli delle nuove misure tariffarie e prenderanno decisioni rapide riguardo alle contromisure. “Gli interessi economici a lungo termine del paese sono fondamentali. L’aderenza al diritto internazionale e al libero scambio rimangono valori chiave”, ha dichiarato la Keller-Sutter in un post sui social media.

L’annuncio dei dazi è arrivato mentre il settore orologiero si riuniva a Ginevra per Watches and Wonders, uno degli eventi più importanti per l’industria, dove 60 marchi di alta gamma presentano le loro novità. L’evento è stato un’opportunità cruciale per promuovere i nuovi modelli e rafforzare i legami con rivenditori e media internazionali. Tuttavia, molti esperti del settore speravano che l’industria orologiera sarebbe riuscita a evitare l’imposizione di tariffe, considerando che negli Stati Uniti la produzione di orologi meccanici è limitata.

Mentre i principali attori dell’industria continuano a monitorare gli sviluppi, l’incertezza sulla futura relazione commerciale tra Svizzera e Stati Uniti potrebbe avere un impatto significativo sulla strategia a lungo termine dei marchi svizzeri.ano l’eccellenza tecnica, ma anche un’eleganza senza pari. Dai modelli come il Calatrava Pilot Travel Time al complesso Quadruple Complication, fino ai nuovi Cubitus e al Calatrava 8-Day, la Maison ha dimostrato di essere in grado di anticipare le tendenze, senza mai rinunciare alla sua tradizione di qualità e innovazione.

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