Il ritorno del Brutalismo, quando l’architettura ispira l’orologeria

Il nome deriva da “beton brut”, il nome francese per il cemento grezzo, e infatti in questa architettura gli edifici sono soprattutto di cemento grezzo, mai rifiniti, con forme plastiche molto squadrate. Probabilmente li avrete visti soprattutto nelle periferie delle grandi città.
Questa corrente architettonica del secolo scorso sembra avere influenzato alcune case orologiere in questo periodo, con realizzazioni molto interessanti.




Audemars Piguet – RE[master]02





Partiamo con una delle case orologiere più importanti, Audemars Piguet, che, nel 2024, ha presentato un orologio che si chiama RE[master]02 ispirato a un orologio che aveva creato nel 1960 quando il neo brutalismo andava decisamente di moda. Questo modello, il 5159BA, è l’orologio a cui si è ispirato il RE[master]02. Il nuovo orologio però in questo caso è abbastanza diverso dall’originale. È aumentato sicuramente nelle dimensioni ma sono cambiate anche le tecniche e i materiali.
Ora, infatti, è in oro sabbiato Sand Gold, questo è il nome che gli ha dato la maison, una lega d’oro 18 carati in cui la sfumatura di colore varia tra l’oro bianco e l’oro rosa, un effetto davvero particolare visibile cambiando l’angolazione da cui lo si guarda. Ma le maggiori particolarità di questo orologio sono sicuramente la forma della cassa e quella del vetro. Si tratta, infatti, di una forma irregolare e asimmetrica, esattamente come faceva Audemars Piguet negli anni 60, ma che, ultimamente, ben poche case realizzano. Una delle particolarità di questo orologio, dovuta a questo quadrante allungato verso destra è che la lancetta dei minuti per riuscire ad andare anche nella parte asimmetrica del quadrante deve essere più lunga del normale e per farla girare liberamente sono stati scavati degli incavi all’interno del rehaut a ore 12, 6 e 9, con la punta della lancetta che passa sotto la cassa.
Il RE[master]02 è un orologio sicuramente molto bello ma anche molto costoso con un prezzo di listino che si assesta sui 47000 €. La cassa è di 41 mm per 9,7 mm di spessore, il cinturino e in alligatore blu e il vetro zaffiro è presente non solo sul frontale, dove le due superfici piatte seguono la forma della cassa, ma anche sul fondello mettendo in mostra il movimento della maison. Un movimento a carica automatica con una riserva di carica è di 52 ore.
Questa dunque l’interpretazione brutalista di un orologio da parte di Audemars Piguet, una realizzazione davvero ber riuscita.
Toledano and Chan – B1




Un altro orologio uscito nel 2024 ispirato dal brutalismo è la prima uscita di un nuovo marchio indipendente, Toledano end Chan. Si chiama B/1 e la storia di questo orologio è davvero particolare perché i suoi due creatori, ovvero Philip Toledano, un artista di New York, e Alfred Chan, un designer di orologi di Hong Kong, si sono conosciuti tramite Instagram e per 3 anni non si sono mai visti di persona, ma in questi 3 anni hanno idealizzato e progettato questo orologio fin nei minimi dettagli.
Un orologio particolare, brutalista ma soprattutto architettonico, e si vede chiaramente dalle sue forme. Tra l’altro la scelta di fare un orologio del genere devia dallo standard creativo generale. Le grandi maison di solito citano sempre se stesse con orologi che arrivano dal secolo scorso, gli indipendenti invece possono permettersi più libertà, anche se troppo spesso si ispirano al vintage e a orologi classici di altre marche. Tra questi però c’è anche chi esagera con la creatività presentando modelli fin troppo alternativi e chi invece, ma sono davvero pochi, riesce a creare qualcosa di nuovo. Ecco Toledano and Chan è una di queste. Hanno fanno una scelta puramente architettonica realizzando un segnatempo dalle linee brutaliste, che prende spunto dagli anni 70 e dagli orologi con bracciale integrato.
L’ispirazione maggiore è sicuramente arrivata dal Re Mida di Gerald Genta.


Proprio come il modello della Rolex, infatti, presenta un bracciale integrato che è realmente un tutt’uno con la cassa, continuandone il disegno senza soluzione di continuità. Non un bracciale semplicemente unito alla carrure, ma realmente un tutt’uno stilistico.
La maggior ispirazione di questo orologio però arriva sicuramente dall’architettura e in particolare da quella brutalista. La forma della cassa, infatti, si ispira alle forme della finestra di un edificio brutalista di New York progettato da Marcel Breuer.

La cassa del B/1 è in acciaio inox 904 ed è un orologio destro, per cui la corona di ricarica è a sinistra proprio come nel Re Mida della Rolex. Le dimensioni sono 33,5 mm per un’altezza che varia tra i 10 mm e i 9 mm con un elegante quadrante in Lapislazzuli protetto da un vetro zaffiro. Come movimento Toledano and Chan ha scelto un Sellita SW100 automatico con riserva di carica di 42 ore.
La produzione del B/1 è limitata a soli 175 esemplari con un prezzo di 3800 Euro tutti ormai esauriti, con un’ulteriore uscita nel 2025.
La particolarità di questo orologio tra l’altro è che è costruito in Cina, a dimostrazione che anche i cinesi quando vogliono possono realizzare creazioni davvero interessanti.
Alto – Art 01





Un’altra realizzazione molto particolare del 2024 arriva dalla neonata Alto acronimo di “Art and Limited Time Objects”, adotta un approccio radicale all’orologeria in cui arte e tempo si fondono per creare un’esperienza unica. Con queste premesse il marchio indipendente che ha creato il suo primo orologio, l’ART 01, un segnatempo davvero bello e particolare, anche in questo caso ispirato al brutalismo. Le forme tese e i tagli netti lo dimostrano appieno trovando nel design generale un equilibrio e una bellezza speciali.
La realizzazione di questo modello è davvero sorprendente, non solo nella scelta del design, ma anche per quanto riguarda i materiali, il cristallo e anche il movimento.
Per la cassa, larga 40 mm e alta solo 8 mm, è stato scelto in titanio grado 5, con superfici spazzolate, satinate e lucidate a mano. Un materiale che rende l’orologio molto leggero e indossabile. Il design altamente tridimensionale oltre che al brutalismo si ispira anche alle concept car degli anni 70. La forma ottagonale così risulta diversa da qualsiasi altro ottagono che siamo abituati a vedere in orologeria. L’unicità di questo design si riflette anche nel vetro zaffiro in tre parti che si integra alla perfezione con la forma della carrure.
Anche il quadrante nero opaco è decisamente particolare con una finitura a persiane che gioca con luci ed ombre.
Tra le particolarità dell’Art 01 c’è sicuramente la lancetta dei secondi che gira in senso antiorario (ore e minuti non preoccupatevi girano normalmente), un dettaglio inusuale che, secondo i progettisti, farà riflettere in maniera diversa sul passare del tempo ma che sottolinea soprattutto l’approccio anticonformista della maison.
Filosofia a parte, a sorprendere è soprattutto il calibro A01, un sottile movimento automatico a micro-rotore creato apposta per questo orologio dal designer Barth Nussbaumer e sviluppato dal Cercle des Horlogère di La Chaux-de-Fonds. Un’architettura inedita ed elegante che può essere ammirata attraverso il fondello.
L’Art 01 è realizzato in edizione limitata a 25 pezzi con un prezzo di circa 19.000 Euro.
Kollokium – Projekt-01






Un altro orologio brutalista è quello realizzato dalla Kollokium, il Projekt–01.
Anche in questo caso parliamo di un marchio indipendente molto originale e anticonformista.
Guardando il Projekt–01, la prima cosa che si nota sono i 468 indici applicati a mano a forma di cilindro sul quadrante, tutti con il lume sulla punta. Indici con dimensioni e altezze diverse che, in una visione d’insieme, fanno intuire gli indici delle ore nei punti dove le colonnine sono più alte e spesse.
Molto particolare il quadrante, ma altrettanto particolare anche il resto, a partire dalla cassa, realizzata diversamente da come si fa per gli orologi in acciaio, solitamente realizzati tramite fresatura. In questo caso, infatti, si tratta di acciaio pressofuso, ovvero un processo per cui il metallo fuso viene versato in uno stampo ad alta pressione. Il risultato è davvero particolare, non solo nelle forme originali di carrure e anse, ma nella texture del metallo che risulta quasi grezzo e molto Industrial e, anche in questo caso, decisamente brutalista e diverso da tutti gli altri orologi che si vedono in giro.
Altra particolarità e altra differenza rispetto agli orologi tradizionali è la forma del vetro zaffiro, in questo caso realizzato a scatola, che permette così di poter ammirare la sorprendente tridimensionalità del quadrante anche di lato.
Le dimensioni invece sono nella norma con 40 mm di diametro e 11 mm di spessore, mentre, per il movimento, è stato scelto un La Joux Perret G101 automatico con rotore unidirezionale e una riserva di carica di 68 ore.
Il Projekt–01, venduto a 3250 Euro, come era facilmente prevedibile è andato subito esaurito.
Questi sono gli orologi brutalisti usciti nel 2024, una tendenza di design seguita da più di una casa orologiera.
Anche in passato però sono apparsi orologi brutalisti, soprattutto negli anni ‘50 e ‘60 quando questo stile architettonico era di moda. Il Re Mida della Rolex o il 5159BA della Audemars Piguet sono solo due esempi, ma anche la Hublot ha realizzato un orologio brutalista, non nelle forme ma soprattutto nei materiali. Nel 2020, infatti, ha creato il Classic Fusion Concrete Jungle New York. Dunque un Classic Fusion nella forma, l’orologio più iconico della maison, ma con la cassa e il quadrante addirittura in cemento. Una scelta decisamente brutalista.
Il 2024 ha dato inizio a una nuova tendenza o è solamente una casualità? Lo scopriremo solo con il tempo.
