Rolex Bao Dai: l’Orologio dell’Ultimo Imperatore del Vietnam

Quando pensiamo agli orologi leggendari, i Rolex ci vengono in mente per primi. Ma c’è un modello che, più di altri, ha una storia unica, quasi epica, e che, purtroppo per il nostro portafoglio, è uno degli esemplari più costosi e impossibili da trovare. Parliamo del Rolex Bao Dai, un orologio che non è soltanto raro ma è letteralmente unico.
La Storia di Bao Dai e l’acquisto ginevrino
Cominciamo con la storia. Bao Dai fu l’ultimo imperatore del Vietnam, una figura storica che è passata alla storia per il suo regno controverso e il suo destino da imperatore deposto ed esiliato. Ma c’è un aspetto della sua vita che sicuramente lo fa brillare ancora oggi nel panorama della storia dell’orologeria: l’acquisto di un Rolex 6062, uno dei modelli più esclusivi mai realizzati dal marchio di Ginevra.




Correva l’anno 1954, e Bao Dai, dopo la fine della Guerra di Indocina, si trovava a Ginevra per partecipare alla Conferenza di Pace che avrebbe deciso il destino del suo Vietnam. Mentre si trovava all’hotel des Bergues (ora Four Seasons), con la sua delegazione in trattative delicate, l’imperatore decise di fare un salto nel vicino concessionario Rolex. Tutte le proposte del venditore però vennero bocciate perchè Bao Dai cercava l’orologio più lussuoso e raro della maison, uno che si potesse distinguere davvero dalla massa. Venne allora fatto portare da un laboratorio alla periferia di Ginevra il modello diamantato che passerà alla storia. Non fu un acquisto facile, ma quando il modello giusto arrivò il gioco era fatto.

La Meraviglia della Ref. 6062
Ecco a voi la Rolex 6062: un orologio che non è solo un segnatempo, ma una vera e propria opera d’arte. Con il suo calendario completo (triplo calendario annuale), fasi lunari (una rarità per Rolex), cassa Oyster in oro giallo 18 carati, vetro bombato in acrilico e bracciale Jubilee, il 6062 era una macchina da lusso senza pari. Ma la vera chicca sta nel quadrante: il modello più noto di 6062 è quello con quadrante bianco e indici a stella, soprannominato Stelline, ma quello dell’ultimo imperatore del Vietnam è diverso, con il suo quadrante nero e diamanti al posto degli indici.



Ne esistono solo tre esemplari in questa configurazione, ma il Bao Dai è un esemplare unico. I diamanti, infatti, sono sugli indici pari, mentre gli altri due esemplari hanno diamanti sugli indici dispari.
La disposizione particolare della corona Rolex, spostata verso il basso per fare spazio al diamante a ore 12, rende questo orologio ancora più affascinante e distintivo, perché il testo sul quadrante viene abbassato di conseguenza. Modifiche alla disposizione del testo, d’altronde, sono una delle cose più ricercate dai collezionisti.


Al suo interno è presente il calibro 655, il movimento interno sviluppato da Rolex, noto anche come Super Balance cal. 9.75, un pezzo distintivo di quando la Rolex si concentrava ancora sulle complicazioni.
Un’Orologio che ha fatto la Storia
Nonostante la storia politica di Bao Dai si sia conclusa con un esilio dorato (vissuto tra lusso, ville e macchine, prima di morire in Francia nel 1997), l’orologio che portava al polso ha continuato a raccontare una storia che va ben oltre la sua figura. Nel 2002, la famiglia del Bao Dai ha deciso di mettere all’asta il Rolex 6062. Il risultato fu stupefacente: il Rolex più costoso mai venduto fino a quel momento, con il prezzo di 235.000 dollari.




Ma la vera sorpresa è arrivata nel 2017, quando il Rolex Bao Dai ha fatto il suo ritorno all’asta, lasciando tutti a bocca aperta. Dopo una decina di minuti di rilanci, l’orologio è stato aggiudicato per 5.060.000 dollari, diventando per anni l’orologio più costoso mai venduto, fino a quando il Daytona di Paul Newman non ha rubato il primato con i suoi incredibili 17 milioni di dollari.
In fondo, che dire di un orologio come il Rolex Bao Dai? Rappresenta tutto ciò che un appassionato di orologeria sogna: storia, rarità, design senza tempo e una storia di lusso e potere che è destinata a durare per generazioni. Se mai dovesse capitare l’opportunità di vederlo dal vivo, ricordatevi di fare una pausa e riflettere su quanto quel piccolo segnatempo possa rappresentare in termini di valore, prestigio e, sì, anche di storia.
