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007 – L’orologio di James Bond

Il binomio vincente tra l’agente segreto di sua maestà e il re degli orologi, il Rolex Submariner.
Febbraio 5, 2025 – A. Fenili

Uno dei personaggi più iconici della storia della letteratura, ma soprattutto del cinema, è sicuramente James Bond, l’agente segreto britannico nato dalla penna di Ian Fleming. Le sue peculiarità, d’altronde, sono entrate nell’immaginario collettivo. James Bond riesce perfettamente in qualsiasi cosa: prima di tutto salvare il mondo ovviamente, ma anche sparare come un cecchino, combattere come un lottatore, guidare come un pilota, fare immersioni da sub o lanciarsi da un aereo (nel migliore dei casi…), il tutto con un’eleganza senza eguali. La classe di Bond, infatti, è probabilmente il suo tratto più distintivo. Va bene fermare il cattivo di turno, tanti eroi ci riescono, ma farlo con classe ed eleganza è tutta un’altra storia. Dal Martini agitato non mescolato, agli smoking perfetti sotto la muta da sub fino ad arrivare all’impressionante collezione di Bond girl ammaliate dal suo fascino, l’agente 007 ha fatto la storia.

Ma quale orologio indossava James Bond? Nei libri scritti da Fleming a partire dagli anni ’50 non è specificato il modello, ma la marca sì. Viene descritto come un “Rolex Oyster Perpetual realizzato in acciaio, con un bracciale espandibile e quadrante con grandi numeri al fosforo”, molto probabilmente  la descrizione dell’Explorer che indossava lo stesso scrittore.

Dieci anni più tardi però, le avventure dell’agente segreto sbarcano sul grande schermo. Siamo nel 1962 quando 007 fa il suo esordio al cinema con Dr. NO (“Agente 007 – Licenza di uccidere” il titolo della versione italiana). Per interpretare James Bond viene scelto Sean Connery, che vestirà i panni dell’agente segreto per ben 6 volte. Non immaginatevi però le mega produzioni odierne, il primo film di James Bond era quasi una scommessa con un budget molto limitato.

All’epoca tra l’altro non si era ancora diffuso il “product placement”, la possibilità di inserire prodotti commerciali nelle pellicole in modo da incrementare significativamente il budget di un film. L’agente 007 però doveva indossare un orologio, e possibilmente un Rolex per rimanere fedeli ai romanzi originali. Ecco allora che Sean Connery, in mancanza d’altro, decise di usare un orologio della sua collezione privata, un Rolex Submariner referenza 6538.

La scelta fu perfetta, anche perché il subacqueo coronato, uscito una decina di anni prima, era già diventato l’orologio di riferimento della nascente passione per le immersioni civili e la spia britannica si sarebbe trovata molto spesso in missioni sott’acqua. La vera magia del binomio James Bond-Submariner però fu un’altra. Da quel primo film in poi venne sdoganata la differenza tra orologi sportivi e orologi eleganti. Un Submariner poteva essere indossato tranquillamente sia con la muta da sub che con lo smoking e la classe di Sean Connery lo dimostrava appieno.

Una vera rivoluzione per il mondo dell’alta orologeria. Una strada aperta grazie al personaggio di un film ma che pian piano diventerà la regola anche nel mondo reale, fino alla nascita di modelli esplicitamente sportivi di lusso come il Royal Oak della Audemars Piguet dieci anni più tardi. Per quanto riguarda James Bond invece è tutta un’altra storia. Se nell’immaginario il Submariner rimane l’orologio per eccellenza della spia britannica, con il passare degli anni e delle mode, al suo polso sono apparsi molti altri segnatempo. Fino al 16° film della saga del 1989 la Rolex è stata la casa di riferimento, intramezzata durante l’era del quarzo, da svariati Seiko posizionati però nella pellicola come pubblicità indiretta.

Dal ’95 in poi, invece, come per magia (o forse è meglio dire per contratto) al polso di James Bond sono apparsi solo orologi della Omega, soprattutto Seamaster. Una scelta che magari ha fatto storcere il naso ai puristi di 007, ma che ha sicuramente rimpinguato i budget per i film della serie.

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