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Il cinturino NATO: la storia di una scelta militare diventata un classico sportivo

Robusti, sicuri, resistenti e colorati. Noti anche come G10, i cinturini creati per gli orologi militari sono diventati un classico di stile e praticità per tutti i giorni.
Febbraio 12, 2025 – Marco De Luca

Quando si parla di orologi militari, bisogna necessariamente aprire un capitolo dedicato ai particolari cinturini che li accompagnano.

Così come cassa e quadrante, infatti, anche in questo caso la funzionalità viene prima di tutto e, come spesso succede per il materiale militare, è lo stesso Ministero della Difesa a deciderne i requisiti.

I cinturini Nato però sono anche un esempio di come un oggetto originariamente progettato per scopi militari possa diventare nel tempo un’icona di stile e funzionalità pure in ambito civile.

Le Origini Militari del Cinturino Nato

La storia del cinturino Nato inizia nel 1973, quando il Ministero della Difesa britannico decise di creare uno standard per i cinturini da utilizzare sugli orologi da polso dei soldati. L’obiettivo era sviluppare un cinturino che fosse resistente, impermeabile e affidabile, capace di sopportare le condizioni estreme di combattimento e le necessità dei sommozzatori militari, che stavano emergendo come specializzazione in quel periodo.

In particolare, il cinturino Nato doveva essere abbastanza lungo da poter essere allacciato sopra le tute da combattimento e doveva garantire che, in caso di rottura di una delle barre a molla, l’orologio non cadesse. Il cinturino doveva anche essere realizzato con la cordura di nylon, un materiale leggero, resistente e capace di asciugarsi rapidamente, ovviamente color grigio militare (Admiralty Grey). Il nylon, inoltre, era preferito rispetto ai cinturini in metallo che, durante le missioni notturne, avrebbero potuto riflettere la luce e tradire la posizione del soldato.

La Funzionalità del Design

La caratteristica più innovativa del cinturino Nato è la sua struttura a pezzo unico. Diversamente dai cinturini tradizionali, fatti di due pezzi attaccati alla cassa dell’orologio tramite barre a molla su entrambi i lati, il cinturino Nato passa sopra le anse, sotto la cassa e di nuovo sopra le anse. In caso di rottura di una barra, l’orologio rimane comunque legato al polso, evitando che cada. Questa progettazione semplificava anche la sostituzione del cinturino, che in un contesto di guerra poteva avvenire in maniera rapida e senza necessità di attrezzi complessi.

Le caratteristiche richieste

La specifica, nota come “DefStan 66-15”, stabilisce anche altri dettagli: la larghezza di 20 mm, la lunghezza di 280 mm, una fibbia in metallo cromato e una serie di fori per regolarne la lunghezza. Durante la Seconda guerra mondiale esistevano già dei cinturini simili, utilizzati soprattutto dagli aviatori britannici, che venivano chiamati RAF Strap, ma non erano ancora standardizzati.

L’Evoluzione del Cinturino Nato

Il cinturino Nato divenne uno standard per le forze armate britanniche nel 1973, ma ben presto la sua popolarità si diffuse anche tra i soldati di altre nazioni. Nel 1984, le forze della NATO adottarono ufficialmente il cinturino, che divenne noto come “G10”, come abbreviazione del modulo G1098 da compilare per richiederlo. Dopo essere stato adottato dai militari del Patto Atlantico, venne utilizzato proprio l’acronimo dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord come nome comune, ovvero NATO.

I vari reggimenti cominciarono a farli produrre con i propri colori. Anche gli stessi soldati presero l’abitudine di personalizzare il proprio cinturino, solitamente con i motivi a righe colorate che siamo abituati a vedere ancora oggi.

L’Influenza nella Cultura Popolare

Il cinturino Nato guadagnò ulteriore notorietà quando venne indossato dal celebre agente segreto James Bond nel film Goldfinger del 1964. In una scena iconica, Sean Connery, nel ruolo di Bond, indossa un orologio Rolex Submariner con un cinturino Nato. Sebbene la cronologia non combaci con la data di introduzione ufficiale dei cinturini Nato, il film consolidò l’immagine del cinturino come accessorio di eleganza e praticità. Anche se il cinturino nel film potrebbe non essere stato un vero Nato, poiché risalente a prima del 1973, divenne comunque uno dei modelli più iconici in quella configurazione di colori.

Il Cinturino Nato Oggi

Oggi, il cinturino Nato è diventato un’opzione in uso anche per gli orologi di lusso, con molti produttori che spesso li associano a modelli sportivi o militari. Anche molti appassionati di orologi scelgono di sostituire i loro cinturini originali con modelli Nato; questione di praticità, design e personalizzazione, esaltata dall’ampia scelta di colori, stili e materiali, ma anche per la loro resistenza all’acqua che li rende perfetti per l’utilizzo quotidiano, specialmente per chi ama praticare attività all’aperto o sport acquatici.

Dal suo inizio come equipaggiamento militare fino a diventare un’icona di stile nel mondo dell’orologeria, il cinturino Nato è una testimonianza di come le necessità pratiche possano trasformarsi in un vero e proprio trend. Con il suo design unico, la sua resistenza e la capacità di adattarsi a vari stili, il cinturino Nato continua a essere una scelta popolare tra gli appassionati di orologi.

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