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The Dirty Dozen: i 12 orologi militari da collezione

Verso la fine della seconda guerra mondiale, all’esercito britannico venne fornito un nuovo orologio con caratteristiche militari che diventeranno lo standard per questi modelli. Dodici case orologiere realizzano dodici modelli e completare l’intera collezione è un obbiettivo molto ambito Andiamo a conoscere la storia della “Sporca dozzina”, i famigerati WWW.
Febbraio 12, 2025 – Marco De Luca

Il Milsub della Rolex è sicuramente l’orologio militare più ricercato e ambito ma, tra gli appassionati del settore, c’è anche una collezione speciale di segnatempo molto difficile da completare e altrettanto affascinante per la sua storia, i “Dirty Dozen”.

Il nome deriva dalla famosa pellicola cinematografica “Quella sporca dozzina” del 1967 ed è stato scelto proprio perché i segnatempo di questa collezione sono dodici, realizzati da altrettante case orologiere.

Nel 1944 sul finire della seconda guerra mondiale l’Ufficio per la Guerra britannico decise di far produrre un orologio che avesse tutte le caratteristiche per essere l’orologio militare perfetto.

Affidabile, preciso e resistente per sopportare le condizioni estreme dei combattimenti e facile da leggere anche in situazioni critiche, di stress emotivo o di buio.

Le specifiche richieste per il WWW “Watch, Wristlet, Waterproof”, (ovvero orologio da polso impermeabile) n. RS/Prov/4373A erano ben precise e andavano a toccare ogni aspetto della sua realizzazione:

  • Cassa in acciaio di almeno 35mm, resistente agli urti e impermeabile.
  • Movimento con almeno 15 rubini a carica manuale.
  • Precisione cronometrica di +30/-30 secondi.
  • Cristallo infrangibile.
  • Corona impermeabile utilizzabile con i guanti.

Anche l’estetica aveva dei paletti fissi:

  • Quadrante nero opaco.
  • Numeri arabi bianchi (a contrasto con il quadrante)
  • Lancette e indici luminosi.
  • Piccoli secondi a ore 6 (per controllare che l’orologio continuasse a funzionare)
  • Minuteria a “Chemin de fer” (come un binario ferroviario).
  • Broad Arrow su quadrante e fondello (la freccia stilizzata che contrassegna le proprietà del governo britannico)

Nulla di superfluo dunque, solo caratteristiche utili ad un segnatempo essenziale, affidabile e ben leggibile anche di notte. Un’estetica che per la sua funzionalità diventerà la caratteristica principale degli orologi militari in tutto il mondo.

La commessa fu affidata a 12 maison per ottenere il maggior numero possibile di segnatempo. Buren, Cyma, Eterna, Grana, Jaeger-LeCoultre, Lemania, Longines, IWC, Omega, Record, Timor e Vertex, queste le case scelte ognuna delle quali realizzò i suoi WWW rispetto alle proprie capacità di produzione.

Molto simili tra loro, viste le stringenti specifiche richieste, i vari orologi si differenziano per pochi significativi dettagli, come la forma delle lancette, il marchio stampato sul quadrante e qualche scelta grafica.

Alcuni di questi marchi, tra l’altro oggi, non esistono più, mentre altri fanno parte dell’olimpo degli orologi di lusso.

In tutto si stima che siano stati realizzati un totale di 150 mila orologi, con il loro valore che varia molto rispetto alla rarità del modello e alle condizioni in cui si trova.

Ecco allora che un WWW della Omega, prodotto in 25 mila esemplari, si riuscirà a trovare molto più facilmente e con minor esborso rispetto a uno dei circa mille orologi realizzati da Grana.

Tutti i Dirty Dozen nel frattempo sono diventati molto popolari tra i collezionisti di orologi militari grazie alla loro storia e alla loro rarità.

Riuscire a collezionarli tutti e 12 non è di certo semplice ma, si sa, le passioni non sempre sono facili da assecondare.

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