Tutti i tipi di cronografo: un’invenzione dietro l’altra

Quando parliamo di cronografi pensiamo subito a un orologio dotato di due o tre sub quadranti (chiamati bicompax o tricompax) che solitamente indicano le ore e i minuti cronografici. Oltre a questo, troviamo la classica lancetta dei secondi cronografici al centro, attivabile da uno o più pulsanti, che ci permette di misurare intervalli di tempo. Questa è la configurazione più conosciuta, ma esistono altre varianti in commercio che dimostrano la ricerca e l’inventiva dei migliori marchi orologieri.
Cronografo standard a due pulsanti
Partiamo dal più famoso, riconoscibile per i due pulsanti vicini alla corona, i sub quadranti per la misurazione di minuti e ore e una lancetta cronografica centrale. Solitamente troviamo il pulsante di avvio e arresto a ore 2, mentre quello per azzerare la lancetta a ore 4. Questa configurazione si trova nella maggior parte dei cronografi moderni compresi quelli più famosi come il Rolex Daytona o l’Omega Speedmaster.

Cronografo Mono pulsante Questo tipo di cronografo è il primo mai realizzato e, come dice il nome, è composto da un solo pulsante per tutte le funzioni cronografiche: Start, Stop e Reset. Può essere collocato in varie posizioni, di solito a ore 2, a ore 4 o addirittura a ore 3 integrato nella corona di carica. Negli ultimi anni sono rari da trovare nelle collezioni dei brand di lusso anche per via della loro limitazione. Essendoci un solo pulsante in grado di compiere tutte le azioni cronografiche, non è possibile mettere in pausa e poi far ripartire la misurazione. Se si ferma la lancetta cronografica si è costretti a riavviarlo e ripartire da zero. Degno di nota è sicuramente il Montblanc 1858 Monopusher Chronograph. Ispirato ai modelli prodotti da Minerva negli anni ’20 e ’30, mantiene lo stile vintage di quell’epoca, dai colori del quadrante al classico mono pulsante caratteristico di quegli anni.

Cronografo flyback
Il primo cronografo flyback risale al 1925 con il calibro 13.33Z di Longines e fu una svolta per questo genere di orologi. La peculiarità di questo segnatempo è quella di poter riavviare istantaneamente il cronometraggio senza doverlo prima arrestare. Premendo il pulsante di azzeramento la lancetta torna immediatamente all’inizio e riparte non appena si rilascia il pulsante. Nel mondo dell’aviazione la necessità di misurare intervalli di tempi in rapida successione era sempre più fondamentale, da qui iniziarono gli sviluppi dei primi cronografi flyback. La prima vendita, ufficializzata da Longines, risale al 1929 (vedi foto) rendendolo il primo cronografo da polso flyback al mondo e anche il primo cronografo a due pulsanti da polso.

Cronografo rattrappante o split-seconds
Uno dei cronografi più complessi da realizzare e di conseguenza più difficile da trovare è il cronografo rattrapante. Il suo nome deriva dal francese “rattraper”, che significa “raggiungere”. La particolarità di questo cronografo è quella di avere due lancette sovrapposte che non si notano finché una delle due viene arrestata. Le due lancette cronografiche possono differire tra loro in colorazione o altri piccoli dettagli e consentono di misurare i tempi intermedi. Ma come funziona questa complicazione? Quando il cronografo viene azionato entrambe le sfere partono in contemporanea rimanendo sovrapposte, premendo il pulsante apposito (solitamente a ore 10) una sfera si arresta mentre l’altra prosegue, premendo nuovamente il pulsante la sfera fermata raggiunge (da qui il nome della complicazione) la posizione di quella in movimento continuando la loro corsa insieme. Così facendo è possibile eseguire ulteriori misurazioni intermedie. Questa complicazione nasce negli anni ’20 grazie alla Patek Philippe che, nel 1923, realizzò il primo esemplare di cronografo rattrapante, il Patek Philippe Officer. Questo segnatempo storico fu commissionato nel 1903 ma venduto solamente 20 anni dopo. Oggi è possibile vederlo nel Patek Philippe Museum che, nel 2014, lo ha acquistato all’asta per ben 2.185.579 €.

cronografo da regata
Il cronografo è l’orologio per eccellenza delle corse automobilistiche, ma non solo. Questa complicazione, infatti, risulta molto utile anche per le regate. Le gare tra barche, a differenza delle competizioni di altri sport, hanno un segnale acustico e visivo per la preparazione alla partenza. Dopo il segnale parte un conto alla rovescia di durata variabile (solitamente tra i 5 e i 10 minuti) e alla sua conclusione le imbarcazioni devono passare attraverso la partenza delineata da due boe. I cronografi da regata hanno il compito di far partire un conto alla rovescia grazie al quale è possibile prepararsi al meglio al via. Il più famoso è certamente il Rolex Yacht-Master II, questo segnatempo presenta sul quadrante un arco con una scala da 10 minuti e una lancetta retrograda dedicata proprio al conto alla rovescia.

cronografo centrale
La visualizzazione dell’ora è da sempre il fulcro del quadrante di un orologio. Nel 2017 Singer Reimagined ha deciso di rivoluzionare la visualizzazione dell’orologio cronografico. Singer Vehicle Design è una casa di elaborazione di auto specializzata nel restauro della Porsche 911 Carrera, che è diventata anche produttrice di orologi con il suo Track1 Chronograph. Questo segnatempo è un omaggio alle corse automobilistiche che, a differenza degli altri, ha deciso di mettere in primo piano la visualizzazione cronografica, spostando in secondo piano quella dell’ora. Al centro del quadrante troviamo secondi, minuti e ore cronografiche, mentre l’ora e i minuti correnti sono visibili ai lati del quadrante su due dischi rotanti.

Cronografo per tempi brevi
Nel 1916 Heuer decise di rendere ancora più precisa la misurazione cronografica, creando un segnatempo in grado di misurare fino a 1/100 di secondo, il Mikrograph. Nel 2011 Tag Heuer ha ripreso questo modello rimodernandolo ai giorni d’oggi con il Tag Heuer Carrera Mikrograph 1/100th. Questo orologio è composto da due bariletti e due scappamenti, due movimenti separati che sono però integrati come fossero un tutt’uno. Un movimento gestisce l’ora e la data mentre l’altro controlla le funzioni cronografiche. Il primo ha uno scappamento da 28.800 alternanze ora, il secondo raggiunge ben 360.000 alternanze orarie. Un’altra particolarità è la lancetta cronografica che compie un giro completo ogni secondo e permette così di misurare i centesimi di secondo grazie alla scala centesimale sul quadrante. Per leggere i secondi cronografici, invece, in questo tipo di orologio bisogna affidarsi a un sub quadrante a ore 6. Una precisione eccezionale, ma se vi dicessi che c’è qualcosa di ancora più impressionante? Nel 2012 Tag Heuer con il suo “Mikrogirder” è andata addirittura oltre misurando il mezzo millesimo di secondo, grazie a 7.200.000 alternanze ora…frequenze spaventose per un segnatempo meccanico.

Cronografo Retrogrado
I cronografi e le automobili sono da sempre un connubio perfetto, una delle collaborazioni più prestigiose in questo ambito è quella tra Bugatti e Jacob & Co. Nel 2022 è stato presentato il Jacob & Co Jean Bugatti Tourbillon Chronograph che ha subito attirato l’attenzione di molti appassionati grazie alla sua leggibilità e alla sua impressionante tecnica. Al centro del quadrante troviamo il cronografo con due lancette retrograde. La lancetta più lunga misura 10 secondi e, una volta completati, ritorna alla posizione di partenza. La lancetta più piccola, invece, salta in avanti di una posizione ogni 10 secondi e, una volta arrivata a 60, torna indietro e fa scattare i minuti cronografici che sono riportati su di un disco visibile tra i due tourbillon. L’orario è visualizzabile sulla periferia del quadrante attraverso due indicatori rossi, quello più largo per le ore e quello più stretto per i minuti. Per far funzionare questo capolavoro ingegneristico sono stati creati due movimenti differenti, uno per la parte cronografica e uno per la parte cronometrica. Il primo oscilla a 36.000 alternanze orarie e ha una riserva di carica pari a 2 ore, il secondo, invece, si basa su due tourbillon gemelli volanti alimentati da un altro bariletto.

Cronografo Triple Split
La maison tedesca A. Lange & Söhne è riconosciuta universalmente per la sua capacità di innovazione. Dopo aver presentato il Double Split, ovvero, il loro cronografo rattrapante, hanno osato ancora di più, realizzando il Triple Split. Questo modello ha una tripla funzione rattrappante, una per i secondi, una per i minuti e una per le ore. Riconoscibili dai colori, una azzurra e una argento, le doppie lancette permettono di misurare due tempi separati fino a un massimo di 12 ore. Per poterlo realizzare gli ingegneri hanno affrontato enormi sfide tecniche fino ad arrivare alla realizzazione del cuore pulsante di questo segnatempo, il calibro L132.1. Questo movimento di manifattura a carica manuale è composto da ben 567 parti e garantisce una riserva di carica di 55 ore.

Doppio Cronografo
Il GPHP del 2022 ha portato un segnatempo mai visto prima. Vincitore del premio “Aiguille d’Or”, il MB&F Legacy Machine Sequential EVO ha lasciato tutti a bocca aperta. Per la prima volta abbiamo assistito alla creazione di un orologio con un doppio cronografo al suo interno. Sul quadrante possiamo trovare due display cronografici speculari che possono essere controllati indipendentemente mentre l’orario è leggibile attraverso un sub quadrante a ore 6. Oltre al doppio cronografo la chicca di questo orologio è il pulsante “Twinverter” situato a ore 9, che permette di gestire entrambi i cronografi. Ad esempio, è possibile far partire e arrestare entrambi i cronografi, oppure, arrestare quello già in funzione e avviare quello non in funzione. Il movimento che anima questo doppio cronografo è a carica manuale e nonostante le complicazioni riesce a garantire una riserva di carica pari a 72 ore.

Cronografo Chronosprint
Un’altra collaborazione tra il mondo orologiero e quello automobilistico ha dato vita a un cronografo molto particolare. A prima vista sembra il classico cronografo a due pulsanti ma analizzandolo da vicino si possono notare le differenze. Per omaggiare la prima Porsche 911, Tag Heuer ha inserito vari richiami alla vettura nel Carrera Chronosprint x Porsche. Oltre alla scritta “Porsche” sulla periferia del quadrante, troviamo una modifica al meccanismo che permette di accelerare la lancetta per i primi 9,1 secondi e farla poi decelerare dal decimo secondo fino alla fine del minuto. Questi 9,1 secondi non sono ovviamente casuali, ma sono un tributo ai 9,1 secondi che impiegava la prima Porsche 911, la Porsche 901, a raggiungere i 100 km/h.

Cronografo Calcistico
Richard Mille collabora spesso con personaggi famosi nel mondo dello sport, nel 2013 ha avviato una partnership con l’allenatore italiano Roberto Mancini. Per creare un segnatempo utile in ambito calcistico, la casa svizzera ha deciso di creare un cronografo con il quale monitorare i due tempi da 45 minuti, i tempi supplementari e gli eventuali minuti di recupero. Tutto questo è facilmente leggibile tramite il quadrante scheletrato ed è alimentato dal Calibro RMAC3, un movimento automatico con funzione flyback.
Indubbiamente il cronografo è una delle complicazioni con più fascino e, come abbiamo visto, ha molte varianti e riesce a soddisfare i gusti di tutti gli appassionati. Si possono trovare modelli per gli appassionati di auto o di regate, potendo scegliere anche tra modelli sia per chi vuole restare sul classico, con un semplice cronografo mono pulsante, sia chi preferisce l’ingegneria di un cronografo rattrappante. Questo genere di segnatempo merita un posto nella collezione di tutti gli appassionati.

