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I daytona più iconici

Orafix Inside
Ottobre 9, 2024 – Matteo Serpellini

Il Rolex Daytona è senza dubbio uno degli orologi più iconici e desiderati nel mondo dell’orologeria, simbolo di precisione, performance e stile senza tempo. La sua storia affonda le radici negli anni ’60, ma è grazie a modelli come quelli custoditi dal collezionista Daniele di Murro che possiamo esplorare in dettaglio l’evoluzione di questo straordinario cronografo.

Le origini del Daytona: Un omaggio alle corse automobilistiche

Il Rolex Daytona nasce nel 1963, quando la casa coronata lanciò il Rolex Cosmograph Daytona, pensato inizialmente come un orologio per i piloti di auto da corsa. Il cronografo doveva essere in grado di misurare i tempi di gara, e l’orologio divenne un punto di riferimento per chi amava la velocità e la precisione.

Il design del primo modello, con il suo quadrante semplice ma elegante e il tachimetro sulla lunetta, segnò l’inizio di una tradizione che sarebbe durata decenni. Con il suo movimento automatico, il Daytona si differenziava dai cronografi manuali del periodo, offrendo un’ulteriore innovazione.

L’evoluzione del Daytona: Dai primi modelli alla fama mondiale

Nel corso degli anni, il Rolex Daytona ha subito vari aggiornamenti, perfezionandosi sempre più e diventando un orologio ricercatissimo non solo dagli appassionati di motori ma anche dai collezionisti. Uno dei momenti cruciali nella sua storia fu l’introduzione del modello con il movimento automatico nel 1988, grazie all’uso del movimento Zenith El Primero come base, che migliorò ulteriormente la precisione e l’affidabilità.

Nel tempo, il Daytona ha visto numerose varianti, tra cui il celebre “Paul Newman”, un modello che ha contribuito enormemente a far crescere il mito dell’orologio grazie alla sua combinazione di estetica unica e la fama dell’attore e pilota Paul Newman, che ne fu un appassionato. Il suo quadrante con i contatori bianchi e neri diventò così iconico che ancora oggi è uno dei modelli più ricercati e costosi.

Daniele di Murro e la sua collezione: Un viaggio attraverso la storia del Daytona

Daniele di Murro, collezionista esperto e appassionato di orologi, ha avuto la fortuna di raccogliere nel corso degli anni una straordinaria serie di modelli Rolex Daytona, che rappresentano la quintessenza dell’evoluzione del cronografo. Attraverso la sua collezione, possiamo vedere come il Daytona si è trasformato nel tempo, dall’originale manuale degli anni ’60 fino alle versioni moderne.

Ogni pezzo della sua collezione racconta una parte della storia del Daytona, un viaggio che ha visto il cronografo diventare sempre più sofisticato, dal miglioramento dei materiali e dei movimenti, all’inserimento di nuove complicazioni. Oltre alla parte tecnica, è il lato estetico che ha sempre affascinato gli appassionati, con i suoi quadranti distintivi, le lunette in ceramica e la finitura impeccabile che oggi sono il segno distintivo del modello.

Il Daytona oggi: Un’icona che continua a evolversi

Oggi, il Rolex Daytona rappresenta il perfetto equilibrio tra lusso e performance. I modelli più recenti sono dotati di movimenti progettati e realizzati internamente da Rolex, con un’accuratezza e una resistenza che li rendono tra i migliori cronografi al mondo. Ma, nonostante la sua evoluzione tecnica, il Daytona ha mantenuto intatto il suo fascino originario, diventando ancora oggi uno degli orologi più ambiti al mondo.

Un segnatempo che fa la storia

La storia del Rolex Daytona, raccontata attraverso le collezioni di appassionati come Daniele di Murro, ci permette di comprendere come questo cronografo abbia lasciato un segno indelebile nell’orologeria mondiale. Un pezzo che è diventato sinonimo di prestigio, sportività e precisione. La sua evoluzione, modello dopo modello, è una testimonianza della capacità di Rolex di adattarsi ai tempi senza mai tradire la propria essenza, rendendo ogni Daytona non solo un orologio, ma un vero e proprio oggetto di culto.

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